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Apprendimento dell’italiano L2

Si tratta dell’apprendimento della lingua italiana da parte di migranti stranieri giunti sul territorio nazionale. L’apprendimento dell’italiano come lingua seconda avviene in modo spontaneo, ricevendo input costanti, dato che l’apprendente è totalmente immerso nel contesto linguistico della lingua del paese d’arrivo, e contestualmente, viene rinforzato, in modo formale attraverso lezioni mirate. Alla base dell’apprendimento di una L2 c’è una motivazione prima di tutto integrativa e strumentale e non culturale, tipica invece delle lingue apprese come LS, le quali, a differenza delle L2, sono estranee all’ambiente circostante.

Bibliografia essenziale

Paolo Balboni, Fabio Caon, Comunicazione interculturale, Venezia, Marsilio, 2015.

Alessandro Borri, et al., (a cura di). Italiano L2 in contesti migratori. Sillabo e descrittori dall'alfabetizzazione all’A1. Torino, Loescher, 2014.

Pierangela Diadori, Massimo Palermo, Donatella Troncarelli, Insegnare l'italiano come seconda lingua, Roma, Carocci, 2015.

Massimo Vedovelli, Guida all'italiano per stranieri. Dal Quadro comune europeo per le lingue alla sfida della cittadinanza. Roma: Carocci, 2010.

 

Contatto linguistico

Il contatto linguistico è  un processo dinamico in cui due o più lingue diverse interagiscono tra loro. Il loro avvicinamento può provocare o uno scambio, spesso di parole, e si parla di prestito lessicale, o genera fenomeni di interferenza tra i codici coinvolti riguardanti la struttura morfologica, fonetica e, anche se più raramente, quella sintattica. Il contatto linguistico può verificarsi quando più lingue coesistono nello stesso spazio geografico o sociale, quando i parlanti passano da una lingua all’altra, mediante fenomeni migratori o ancora per mezzo del prestigio culturale che una lingua ha in un particolare periodo storico. È fondamentale osservare che il contatto linguistico non riguarda solo le grandi lingue di cultura, ma anche i dialetti e l’uso idiosincratico dei singoli parlanti. Appartengono, infatti, allo studio del contatto linguistico anche le indagini sul bilinguismo.  Il contatto linguistico, e più nel dettaglio, l’interferenza è spesso un risultato individuale del contatto. Se l'interferenza si diffonde e viene adottata da una comunità, può diventare un prestito o generare un cambiamento strutturale stabile nella lingua.

Bibliografia essenziale

Gaetano Berruto, Confini tra sistemi, fenomenologia del contatto linguistico e modelli del codeswitching, in La lingua come cultura, a cura di G. Iannaccaro & V. Matera, Torino, UTET, 2009, pp. 3-34.

Silvia Dal Negro, Federica Guerini, Contatto. Dinamiche ed esiti del plurilinguismo, Roma, Aracne. 2007.

Roberto, Gusmani, Saggi sull’interferenza linguistica, Firenze, Le Lettere, 1993.

Sarah G. Thomason, Language contact, Edinburgh, Edinburgh University Press, 2001.

Uriel Weinreich, Language in contact. Findings and Problems, New York, Mouton De Gruyter, 1953.

Link: https://www.treccani.it/enciclopedia/contatto-linguistico_(Enciclopedia-dell'Italiano)/

 

 

Diario di bordo

Il diario di bordo nelle scienze umane rappresenta uno strumento di documentazione e di riflessione personale in cui il pedagogo, l’antropologo, il sociologo o ancora il linguista riportano la cronaca oggettiva dei fatti analizzati, le analisi effettuate, le riflessioni personali scaturite ed eventuali cambiamenti da fare nelle inchieste successive. L’utilizzo di un diario di bordo per un’indagine è importante ai fini di un distanziamento critico, per la memoria storica della ricerca e per la condivisione tra colleghi di lavoro

Bibliografia essenziale

Luigina Mortari, Apprendere dall'esperienza. Il pensare riflessivo nella formazione, Roma, Carocci, 2003.

Loredana Perla, Scrittura e professionalità docente. Metodi e strumenti per la formazione, Bari: Progedit, 2010.

 

Interlinguistica

L'interlinguistica è una disciplina scientifica che analizza il contatto di due o più sistemi linguistici. Tale processo può avvenire mediante vicinanza geografica, flussi migratori o per la predominanza culturale e tecnologica di una lingua. A differenza di altre discipline linguistiche, come la glottologia, l’interlinguistica analizza i fenomeni in sincronia, vale a dire il contatto vivo tra due o più lingue. Gli àmbiti di indagine della disciplina sono prima di tutto il prestito linguistico e la commutazione di codice tra una lingua A a una lingua B e viceversa, questo può accadere tra una lingua tetto e un dialetto ma anche tra una lingua tetto e un’altra lingua tetto che funge da sistema veicolare (un caso fra tutti l’inglese). L’interlinguistica studia a anche le lingue pianificate, vale a dire quei sistemi linguistici, come l’Esperanto, creati appositamente per facilitare la comunicazione tra parlanti di lingue diverse. 

Bibliografia essenziale

Fabiana  Fusco, Che cos'è l'interlinguistica, Collana "Le bussole", Roma, Carocci, 2008.

Federico Gobbo, Fondamenti di interlinguistica ed esperantologia. Pianificazione linguistica e lingue pianificate, Milano, Raffaello Cortina Editore, 2009.

Francesca Masini e Nicola Grandi (a cura di), Tutto ciò che hai sempre voluto sapere sul linguaggio e sulle lingue, Bologna, Caissa Italia Editore, 2017.

Klaus Schubert (a cura di), Interlinguistics. Aspects of the Science of Planned Languages, Berlino, Mouton De Gruyter, 1989

Mario Wandruszka, Ivano Paccagnella, Introduzione all'interlinguistica, Palermo, Palumbo, 1974.

Donald Winford, An introduction to contact linguistics, Malden (Mass.), Blackwell, 2003.

Link: https://www.treccani.it/enciclopedia/interlinguistica_(Enciclopedia-Italiana)/

 

Plurilinguismo

Con l’etichetta di  plurilinguismo si intende la capacità di un parlante o di una comunità di utilizzare più lingue per comunicare. Il plurilinguismo riguarda più nel dettaglio la  competenza attiva o passiva delle lingue del parlante e la sua capacità di passare da un codice all'altro a seconda del contesto. Ad ogni modo, l’etichetta è spesso utilizzata anche per intendere la presenza di più lingue all’interno di uno spazio geografico e sociale; si può parlare di Svizzera plurilingue, Friuli Venezia Giulia plurilingue, Per ovviare a problemi di incomprensione nell’utilizzo dello stesso termine per fenomeni differenti, nel caso della presenza di codici linguistici differenti nello stesso territorio è più corretto parlare di multilinguismo. Il plurilinguismo è legato all’età di acquisizione, al livello di competenza delle lingue e all’uso sociale che si fa dei codici linguistici in atto; in tutti questi casi la sua importanza è fondamentale sia dal punto di vista di flessibilità cognitiva del singolo parlante sia dal punto di vista interculturale perché permette di entrare in contatto con realtà differenti dal proprio spazio linguistico.

 

Bibliografia essenziale

Gaetano Berruto, Sociolinguistica dell'italiano contemporaneo. Roma: Carocci, 2012.

Jasone Cenoz, Defining Multilingualism, Annual Review of Applied Linguistics, 33, 2013, pp. 3-18.

Mari D’Agostino, Sociolinguistica dell'Italia contemporanea. Bologna: Il Mulino, 2007.

Mari D’Agostino, Giuseppe Paternostro, Lingue e società nell’Italia contemporanea, Bologna, Il Mulino, 2025.

François Grosjean, Bilingual: Life and Reality, Cambridge, Harvard University Press, 2010.

Carla Marcato, Plurilinguismo. Bologna: Il Mulino, 2012.

Massimo Vedovelli. L’italiano dei nuovi italiani, (a cura di), Roma, Aracne, 2017.